I dolcificanti fanno male?

I dolcificanti fanno bene o male alla nostra salute? Per prima cosa, cerchiamo di capire cosa si intende con il termine dolcificante, il quale viene spesso alternato con il termine edulcorante. Sotto queste etichette vengono raggruppati sia i dolcificante naturali che i dolcificanti artificiali, e quindi non presenti in natura. Con uno stesso termine, quindi, si fa riferimento a prodotti estremamente diversi tra loro.

I dolcificanti naturali

I dolcificanti naturali sono delle sostanze presenti soprattutto in frutta, cereali e verdura, le quali vengono estratte e usate a livello industriale per il loro poter dolcificante. Parliamo quindi di edulcoranti naturali come lo xilitolo, il mannitolo, il sorbitolo, il fruttosio e la stevia.

I dolcificanti artificiali

Gli edulcoranti artificiali sono invece delle sostanze prodotte in laboratorio, le quali presentano un potere dolcificante estremamente elevato: con un solo grammo di questi ingredienti, infatti, si riesce a ottenere talvolta lo stesso risultato per il quale sarebbero serviti 300 o persino 500 grammi di zucchero. Tra i principali dolcificanti prodotti in laboratorio e utilizzati a livello industriali troviamo la saccarina, l’aspartame, la neosperidina DC, l’acesulfame, il ciclammato e la taumatina. Ma perché si usano i dolcificanti artificiali, quando esiste lo zucchero?

Il motivo d’essere dei dolcificanti

Perché le industrie ricorrono ai dolcificanti naturali? Il motivo è semplice: queste sostanze permettono di confezionare dei prodotti alimentari che, pur essendo molto dolci e quindi appetibili, presentano un contenuto ridotto di calorie. Il più comune zucchero bianco in cristalli – prodotto a partire dalla raffinazione a livello industriale del saccarosio – vanta ben 300 kilocalorie ogni 100 grammi. Per ridurre l’apporto calorico si ricorre quindi a dolcificanti artificiali come l’acesulfame, il quale è 200 volte più dolce del saccarosio. Il potere della saccarina, invece, è fino a 600 volte superiore a quello del normale zucchero.

I dolcificanti artificiali fanno bene o male?

A partire da quanto visto finora, i dolcificanti artificiali potrebbero sembrare a tutti gli effetti un toccasana per la nostra salute, andando a combattere l’eccessivo apporto calorico quotidiano, e quindi l’obesità e altri possibili disturbi per la nostra salute, quali problemi circolatori, insulino resistenza e via dicendo. Sarebbe però da ingenui pensare che il solo utilizzo di edulcoranti al posto dello zucchero possa davvero fare la differenza.

Non è tutto qui: a oggi non esistono ancora sufficienti studi per affermare con certezza la salubrità di queste sostanze. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che l’acesulfame e altri edulcoranti artificiali sono sicuri ma, mancando tutt’oggi una corpus di indagini relative all’eventuale tossicità di un prolungato e intensivo consumo dei dolcificanti, è consigliabile limitarne l’utilizzo. Molteplici studi hanno del resto dimostrato che l’aspartame – utilizzato nella produzione di gomme da masticare, bevande, prodotti di pasticceria e prodotti dietetici – è cancerogeno per i topi. Partendo dal presupposto che l’organismo umano è molto differente rispetto a quello dei topi, si continua a reputare sicura l’assunzione di questa sostanza entro una dose ridotta giornaliera.

Non va poi trascurato il fatto che l’uso dei dolcificanti può essere considerato come diseducativo, andando via via ad abituare il nostro palato a preferire alimenti sempre più dolci, portandoci dunque a consumare con maggiore disinvoltura bevande altamente zuccherate, dolci e prodotti da forno, andando quindi a vanificare il loro stesso motivo d’essere.

Francesco Youfarma

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