I migliori integratori per combattere la carenza di ferro

La carenza di ferro è una condizione piuttosto comune, soprattutto tra le donne. Il motivo di questa ‘disparità’ è subito spiegato: laddove gli uomini hanno mediamente bisogno di assumere 10 milligrammi di ferro al giorno, la quota giornaliera delle donne arriva invece a 12 milligrammi, per arrivare fino ai 30 milligrammi durante la gravidanza. Ma in cosa consiste la carenza di ferro? Quali sono i principali sintomi attraverso i quali si manifesta? E, soprattutto, quali sono i migliori integratori per combatterla?

Il ruolo del ferro nel nostro organismo

La carenza di ferro è dannosa in quanto questa sostanza ha un ruolo cruciale per il nostro organismo. Il ferro che assumiamo con l’alimentazione viene infatti impiegato per la creazione dell’emoglobina, la quale costituisce la proteina principale all’interno dei globuli rossi. Il suo lavoro – in estrema sintesi – è quello di legarsi alle molecole di ossigeno, così da trasportarle dagli alveoli polmonari fino ai tessuti che ne hanno necessità. Come si può capire, dunque, una carenza di ferro si traduce direttamente in una riduzione dei globuli rossi, e porta quindi ad una sottoproduzione di emoglobina. Ne consegue che, con un’alimentazione particolarmente scarsa di ferro, andiamo incontro ad una ridotta ossigenazione del nostro corpo. Quando il nostro organismo produce un numero scarso di globuli rossi si parla di anemia.

Carenza di ferro: i sintomi

I sintomi che ci avvisano della carenza di ferro – e quindi della necessità di migliorare la nostra alimentazione e di assumere degli appositi integratori – sono tanti e diversi. Dapprima la sintomatologia è piuttosto lieve, anche grazie ai depositi di ferritina predisposti nel nostro organismo. Se la carenza di ferro continua, invece, si può andare incontro a sintomi come:

  • Debolezza
  • Pallore
  • Unghie fragili
  • Caduta dei capelli
  • Sonnolenza
  • Disturbi del sonnolenza
  • Tachicardia
  • mal di testa
  • Irritabilità
  • Mancanza di respiro
  • Dolore toracico
  • Mani e piedi freddi
  • Bruciore alla gola
  • Deficit della memoria
  • Dimagrimento
  • Nei bambini, crescita scarsa

Prevenire la carenza di ferro

Ancora prima di essere curata con degli appositi integratori per la carenza di ferro, l’anemia sideropenica (termine formato dalle parole latine sideros, ovvero ferro, e penìa, poverta) deve essere prevenuta con un’adeguata alimentazione ricca di ferro. Non devono dunque mancare alimenti come le verdure a foglie verde, la frutta secca, il pollo, la carne rossa, la carne di maiale, i fagioli e i frutti di mare.

I migliori integratori per la carenza di ferro

In farmacia esistono tanti tipi di integratori di ferro. In molti casi, gli integratori per la carenza di ferro sono arricchiti con sostanze come la vitamina A e le vitamine del gruppo B, le quali hanno il compito, in questo caso, di favorire l’assorbimento del ferro. Ecco due integratori di ferro che ci sentiamo di suggerirvi:

Ferroguna: si tratta di un integratore alimentare a base a base di Ferro, Rame e Vitamina C, arricchito con polpa di Baobab, in forma di bustine. Questo integratore orosolubile fornisce al nostro organismo la totalità del ferro necessario per la produzione di emoglobina, e garantisce un ottimo livello di tollerabilità gastrointestinale.

Ferrotone: questo particolare integratore nasce da un’acqua naturalmente ricca di ferro, che sgorga da una sorgente nel Galles del Nord, la quale viene utilizzata da più di due secoli. La particolarità di questo integratore di ferro sta nel suo alto livello di assimilazione, che raggiunge il 40% (laddove di solito il ferro viene assimilato per il 5 e 20%).

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Francesco Youfarma

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